Puntata del 13 febbraio 2018

Poteva piovere

Nella puntata del 13 febbraio 2018:

  • Colpo di scena: nottetempo CGIL, CISL e UIL firmano il nuovo CCNL scuola. “Poteva andare peggio”, dicono alcune e alcuni. No, invece, per noi non poteva andare poi molto peggio..
  • Analisi degli aspetti negativi della firma di un contratto dal sapore elettorale (scadrà immediatamente, a dicembre 2018): dopo 10 anni c’è l’azzeramento degli arretrati (solo una quota ridicola, vedere tabella), stipendi quasi congelati (gli aumenti netti sono imbarazzanti), obbligatorietà e gratuità dello svolgimento di attività imposte dalle e dai dirigenti (che si lamentano dei loro pochi poteri), retorica della licenziabilità e molto altro.

Puntata del 23 gennaio 2018

Il mito delle 18 ore (ancora!)

Nella puntata del 23 gennaio 2018:

  • Nella prima parte della puntata commentiamo alcuni articoli del Messaggero e del Corriere della Sera a proposito del rinnovo del contratto: dal canale privilegiato tra Aran e Associazione nazionale presidi trapela la volontà di rendere obbligatorie alcune mansioni aggiuntive, aumentando di fatto l‘orario di lavoro.
  • Riceviamo una telefonata di un maestro che parla delle lotte delle maestre e dei maestri diplomati sollecitando l’unione delle vertenze, evitando la frammentazione in tante date e in tante sigle.
  • In chiusura un commento sulle dichiarazioni della Ministra Fedeli che strumentalizza la vicenda di molestie al liceo Massimo per proporre un giustizialismo interno al contratto (dimenticando che il liceo Massimo è privato).

Puntata del 16 gennaio 2018

(Dis)orientamenti


Nella puntata del 16 gennaio 2018:

  • Nella prima parte della puntata proponiamo la corrispondenza del collega Antonio Mazzeo per Radio Cane sulla penetrazione del mondo militare nelle scuole statali.
  • Nella seconda parte si parla di orientamento e iscrizioni alle classi prime con valutazione sull’attendibilità dei test orientativi proposti da enti istituzionali.
  • Chiusura su alcune anticipazioni dei contenuti del nuovo contratto, sia per la parte economica, sia per quella normativa.

Puntata del 5 dicembre 2017

Verso il contratto il dissenso tace

Nella puntata del 5 dicembre 2017:

  • ancora sul rinnovo del contratto: corrispondenza con un compagno degli Autoconvocati dopo l’assemblea del 4 dicembre.
  • nella seconda parte si dà conto delle dimissioni della sottosegretaria Angela D’Onghia

Ascolta la puntata sul sito della radio

Puntata del 28 novembre 2017

Proni alla firma (del contratto)

Nella puntata del 28 novembre 2017:

  • Report da un’assemblea provinciale dei sindacati firmatari di contratto: la mancanza di volontà di intraprendere una mobilitazione riguardo il rinnovo del contratto.
  • Ultime notizie delle graduatorie di terza fascia di istituto del personale ATA : guai in vista.
  • Infine, torniamo a parlare del liceo Virgilio, e del comunicato del collettivo autogestito degli studenti/esse del Virgilio uscito ieri. Le motivazioni della capagna mediatica contro il Liceo Virgilio: speculazioni edilizie.

Puntata del 3 ottobre 2017

La scuola del PD, il partito del lavoro

 

  Nella puntata del 3 ottobre 2017:

  • Nella prima parte una studentessa del Coordinamento Autorganizzati di Torino motiva la partecipazione studentesca alla mobilitazione ReSet G7 della scorsa settimana che ha messo al centro la contestazione dell’Alternanza Scuola Lavoro.
  • La seconda corrispondenza è con un’esponente dei Partigiani per la Scuola Pubblica la quale riferisce di un episodio di sfruttamento di studenti alla festa del PD di Caprarola (VT) alla presenza della ministra Fedeli; si discute inoltre l’Appello per un vero contratto della scuola, sottoscritto dall’Assemblea autoconvocata del 17 settembre 2017.
  • Infine, le ultime novità sul prossimo concorso docenti e i requisiti di partecipazione.

Puntata dell’11 aprile 2017

Passa la Buona Scuola bis: approvati tutti i decreti

Nella puntata dell’ 11 aprile 2017:

  • si parla dell’approvazione degli 8 decreti delegati che portano a compimento la Buona scuola renziana: excursus delle pochissime novità, pur mancando i testi approvati (qui il comunicato stampa del MIur, con slide e sintesi)
  • la lettura dell’Associazione Nazionale Presidi: della serie anche i presidi “sherpa” piangono
  • la lettura dei movimenti: chiedere il rinnovo del contratto per rilanciare la lotta?
  • annuncio del tema della prossima puntata: il sessismo nei libri di testo

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Puntata del 22 novembre 2016

Chi c’è dietro la carta elettronica dei 500 euro e lo SPID?

Nella puntata del 22 novembre 2016:

  • le cattive maestre invitano alla manifestazione Nonunadimeno di sabato 26 contro la violenza maschile sulle donne
  • le ultime da Amatrice: corrispondenza sulla situazione scolastica e non
  • chi si nasconde dietro i gestori delle nostre identità e dei nostri soldi con l’affare SPID (qui il Governo che indica i soggetti accreditati) dei 500 € per l’aggiornamento delle e dei docenti? Le società lucrative SIELTE e INFOCERT, gli squali e gli affari (vedi approfondimenti). Perché il Governo ci obbliga a diventare clienti di queste aziende e di consegnare le nostre identità digitali a privati?
  • corrispondenza su rischi e vantaggi del rinnovo del contratto: assemblea dei lavoratori Autoconvocati della scuola, giovedì 24: http://autoconvocatiscuola.altervista.org/

Ascolta la puntata sul sito della Radio

  • APPROFONDIMENTIspid-governo
  • Da articolo “Ecco il lavoro che porta il Terzo Valico” (e  “Ecco un’altra ditta dei soliti noti”)sielte-spid-tav

    “… A Giugno 2013 è il turno della SIELTE, un’azienda leader in Italia per la progettazione e realizzazione di complessi sistemi radio e telefonici per le infrastrutture come la Tav. Non a caso lavora anche in altri cantieri italiani dell’alta velocità. Sul sito dell’azienda è possibile consultare l’organigramma con i nomi di chi riveste incarichi dirigenziali. Un po’ di ricerche negli archivi storici dei giornali ci permettono di fare chiarezza su chi sono questi signori.
    La Sielte è il risultato di diverse fusioni di aziende di telecomunicazioni, che si sono succedute negli ultimi decenni. Tutto parte nel 1971 dai fratelli Alfio e Giuseppe Turrisi, catanesi, che mettono su un piccolo studio di progettazioni. Già 15 anni dopo, nel 1986, possiedono una holding che racchiude diverse aziende, in società con Ilario Floresta. Attraverso un turbinio di compravendite, un complesso gioco di scatole cinesi, riescono a dare la scalata alla Sielte che era già la più importante azienda del settore.
    Nel 1994 però, come attestato da un vecchio articolo di Repubblica, Floresta diventa sottosegretario all’economia del primo governo Berlusconi. Si attiva subito per fare in modo che la SIP, di cui con Turrisi è il principale fornitore, spenda di più nei suoi appalti.
    Passa alla storia come il primo indagato della seconda repubblica: a Catania i magistrati hanno ragione di pensare che dietro alla sua elezione ci sia un accordo per un voto di scambio con un clan mafioso. Gli arrestano il cugino, ma non parla e tutto viene archiviato nell’impossibilità di provare le accuse.
    Con un curriculum così i soci sono sempre nel posto giusto al momento giusto: con Floresta nominato all’Enav, Turrisi viene messo all’aeroporto di Catania, dove concede appalti al figlio di Floresta finendo nella famosa inchiesta sulle tangenti di Finmeccanica.
    Il presidente e proprietario dell’80% di Sielte, Alfio Turrisi, è anche a capo della banca di Credito Cooperativo Padana Orientale San Marco. Secondo i magistrati il suo socio se la faceva con la mafia, ma questo non gli ha impedito di diventare Cavaliere del Lavoro e presidente della Confindustria siciliana. Nel consiglio di amministrazione della Sielte, tanto per far capire come si guadagnano gli appalti Tav, siede anche Willer Bordon, ex centrosinistra, ex ministro ai lavori pubblici, ex ministro dell’ambiente. …”

  • articolo del corriere della sera su affari intorno allo SPID (“…ogni identità digitale può generare tra 5 e 10 euro di fatturato: il totale del giro d’affari salirebbe così a 200 milioni di euro. Ma chi paga? …”)

 

Puntata n°115 (24 novembre 2015)

Scuole occupate, digos al Liceo Alberti di Firenze.

digos a firenze

Nella puntata del 24 Novembre 2015:

      • corrispondenza da Firenze (in attesa del vertice Nato): la digos sgombera il Liceo artistico occupato, collegio Docenti blindato, 50 denunce a studentesse e studenti medi.
      • manifestazione nazionale pubblico impiego (senza sciopero) dei sindacati firmatari: i soliti pompieri, concentramento surreale (ore 12), corteo fantasma., slogan “Contratto subito”.
      • panico sulle gite di istruzione: commenti

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Puntata n°42 (22 Ottobre 2013)

La legge di (in)stabilità e la scuola

blocco stipendiQuinta puntata del nuovo anno. Argomenti trattati martedì 22 Ottobre 2013:

  • legge di stabilità: il finanziamento alle scuole private
  • legge di stabilità: blocco del contratto per i dipendenti pubblici, degli stipendi e degli scatti fino al 2017, ma possibilità di aggiornamento normativo, ovvero più lavoro e gratis.
  • commento sullo sciopero del 18 Ottobre

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